Ousmane Dembèlè pazzo per la Playstation tra cibo e malattie, il Barcellona vuole mandarlo a casa

Dembèlè pazzo per la Playstation tra cibo e malattie, il Barcellona vuole mandarlo a casa

Il top player ora rischia grosso: fuori dalla squadra dopo la rottura con la dirigenza

Una immagine surreale, quasi da brividi. È la storia di un calciatore poco più che ventenne ma che già si è aggiudicato gloria e soldi. Stiamo Parlando di Ousmane Dembèlè, il francese in forze al Barcellona costato alla squadra spagnola circa 145 milioni di euro. Una bella cifra di mercato che avrebbe almeno dovuto vedere il rispetto del giovane attaccante. Questione non verificatasi. Una rottura con la dirigenza col calciatore per dei motivi che fanno davvero discutere. Sono finiti i tempi dell’utilizzo delle sostanze stupefacenti, del doping oppure delle belle donne. Oggi si va avanti a suon di console e, pur di giocare, ci si inventa davvero di tutto. Come i ragazzini a scuola. Dembèlè ha, qualche settimana fa, avvisato la dirigenza di non sentirsi bene motivo per il quale avrebbe saltato gli allenamenti. Subito la visita fiscale del medico sociale della squadra blugrana che si è ritrovato dinanzi ad una scena che ha immediatamente provocato il contrasto nei rapporti con la società. Un mare di cartoni di pizza sparsi in casa, giovani che dormivano sul divano con la playstation accesa. Una evidente scusa quella della sua precaria condizione di salute per starsene a casa a giocare alla console con gli amici, tra cibo spazzatura e lunghe nottate.

Questi atteggiamenti hanno comportato anche grande disapprovazione e discutibilità nello spogliatoio, a partire dal mister Ernesto Valverde che gli ha comunicato un inevitabile cambiamento nel suo modo di comportarsi, al costo di tenerlo in panchina senza farlo giocare. Ed il calciomercato che si aprirà tra poco nella sessione invernale già lo vede lontano dal Barcellona. È giunto il commento anche di un suo collega, Luis Suarez: «Alcuni di noi hanno detto a Ousmane che deve rendersi conto di essere un privilegiato, lo siamo tutti noi che giochiamo nel Barça – ha aggiunto Suarez -. Deve concentrarsi sul calcio ed essere più responsabile in determinate cose. È molto giovane, ma nel nostro spogliatoio ha tanti giocatori da seguire come veri esempi. Comunque merita ancora di essere con noi». Non solo i blugrana vorrebbero venderlo ma la sua ambientazione nella città spagnola è stata tutto tranne che felice. Avrebbe un contenzioso con il suo padrone di casa per un debito di 20mila euro di affitto non pagati, insieme ad altre ammende inflittegli per aver ridotto l’abitazione in pessime condizioni strutturali. Una brutta pagina di storia per il giovane francese che deve necessariamente mettere fine a questi comportamenti per continuare a godersi la sua gloriosa carriera.

 

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